Si è conclusa a Portimao (Portogallo) la due giorni di test che ha visto scendere in pista quasi tutti i protagonisti della prossima stagione del Campionato Mondiale Superbike. Un test soddisfacente per molti piloti, visto che la maggior parte di quelli che ha preso parte alla gara è riuscita a migliorare i tempi del weekend.
Il più veloce di tutti è stato Jonathan Rea (Honda), autore di un incredibile 1'41"878, che è stato costantemente il più veloce sul tracciato portoghese. A conferma della vittoria in gara 2, è arrivato il secondo miglior crono per Michel Fabrizio (Ducati), con i due piloti che sono stati gli unici a scendere sotto l'1'42".
Grande prestazione anche per Cal Crutchlow, per la prima volta in sella alla Yamaha ufficiale. Il fresco campione del mondo della Supersport si è dimostrato subito a suo agio sulla R1, ottenendo come miglior passaggio 1'42"115. Esordio convincente anche per il connazionale Leon Haslam sulla Suzuki del team Alstare, che ha riportato la GSX-R di nuovo al vertice dopo una stagione da dimenticare.
Si conferma al top della categoria l'Aprilia, con Max Biaggi come sempre veloce ma con un Leon Camier decisamente convincente, che alla fine ha girato a meno di un decimo dal compagno di squadra. I due piloti, che hanno utilizzato novità a livello di sospensioni ed elettronica, non hanno montato il trasponder per la rilevazione dei tempi.
A Noriyuki Haga (Ducati) questo test è servito soprattutto a gettarsi alle spalle la delusione per la mancata conquista del titolo e per svolgere un proficuo lavoro in vista della prossima stagione. A un decimo dal giapponese troviamo James Toseland (Yamaha).
Il pilota inglese deve prendere ancora confidenza con la R1 dopo due anni di MotoGP ma ha già fatto vedere di essere sulla buona strada.
Bene Carlos Checa, per la prima volta sulla Ducati del team Althea, in evidente progresso di forma Max Neukirchner, all'esordio con la Honda del team Ten Kate, ritornato in pista dopo l'infortunio nel test ad Imola in luglio. Prima presa di contatto con la Kawasaki per Tom Sykes, che ancora ha risentito dell'infortunio alla spalla che gli ha impedito di correre la gara mentre ha fatto piacere rivedere in pista Regis Laconi dopo il brutto incidente di Kyalami, che ha girato il martedì in sella alla Ducati del team DFX.
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