ntervista a Pietro Caprara
Seconda parte
| 23/08/08 19:23 |
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Durante le prove, negli ultimi venti minuti si scatena la frenesia delle gomme da qualifica. In un solo giro “secco” il pilota deve dare il massimo. Come cambia la preparazione della moto e come la guida del pilota?
"La preparazione della moto non cambia, come si potrebbe pensare, per quanto riguarda l'assetto. Le tarature delle sospensioni individuate come base per la gara, eventualmente tendono ad essere parzialmente “irrigidite” per sfruttare le gomme da qualifica che garantiscono prestazioni incredibili per un solo giro, a volte un giro e mezzo. Invece è il pilota che tende a cambiare maggiormente lo stile di guida per sfruttare l'aumento di grip “sproporzionato” a quello delle gomme da gara. Facendo un equazione “grossolana” ma che rende bene l'idea di quanto sia il potenziale delle gomme da qualifica, se ad ogni curva si guadagnasse un solo decimo di secondo, in un circuito di 10 curve si arriva a girare un secondo più veloce!
Il pilota che riesce a sfruttare meglio questo vantaggio parte in pole... in teoria."
© CAPSIS International

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