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Andrea Dovizioso
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Pietro Caprara, classe 1967, è il Capotecnico del JiR Team Scot in MotoGP. Ha una vasta esperienza nel mondo delle competizioni, iniziata nel 1996 con la Yamaha nella classe 500 arrivando alla MotoGP con i Team Yamaha e Aprilia,dove è stato impegnato negli scorsi tre anni nella categoria 250.
Scopriamo con lui, come è cambiata la massima categoria, dalle 500 due tempi alle MotoGP quattro tempi.
Dopo la metà degli anni Settanta, le moto schierate nella Classe 500, adottarono tutte la soluzione del motore a 2 tempi, abbandonando il 4 tempi fino al 2001. Quali sono le caratteristiche e le differenze tecniche?
“Le differenze tra le due tipologie costruttive hanno risvolti di ordine meccanico, ambientale, di guida della moto, di costi di costruzione e manutenzione.
Meccanicamente il due tempi è un motore semplice; il pistone, con il suo moto alterno, apre e chiude le “luci” di aspirazione e scarico da cui entra ed esce la miscela di aria/benzina e olio.
La lubrificazione della parte “bassa” del motore, biella e albero motore, è affidata alla miscela di carburante. L'alimentazione è di norma regolata da un carburatore che ha un funzionamento tipicamente meccanico comandato dalla depressione creata dal movimento del pistone.
Il motore a quattro tempi è complesso e più pesante di un due tempi di equivalente cilindrata. La parte alta del motore è composta dalla “testa” che raccoglie il gruppo della distribuzione composta dalle valvole di aspirazione e scarico, comandate dagli alberi a camme. L'alimentazione è a sola benzina tramite gli iniettori.
La lubrificazione degli organi meccanici è affidata all'olio; questo può essere raccolto in un serbatoio ricavato nella parte bassa del motore detta “coppa” e individua un motore a carter “umido”, oppure è raccolto in un serbatoio esterno e individua un motore a carter “secco”.
Le differenze costruttive hanno delle conseguenze sulle operazioni di manutenzione e intervento dei meccanici ai box?
Certamente, la manutenzione e la revisione dei motori due tempi sono diverse dai quattro tempi. Sul due tempi sono possibili da effettuare completamente sui campi di gara data la natura costruttiva più semplice e storicamente, nelle corse, è sempre stata eseguita dai meccanici dei team, anche nelle strutture satellite.
Per i motori quattro tempi la manutenzione è complessa e nei moderni motori da competizione, a elevate prestazioni, è affidata esclusivamente ai tecnici della Casa madre, mentre i meccanici dei Team satellite sono delegati alle operazioni ordinarie che non comportano “l'apertura del motore”.